Képos, il primo evento della stagione

E’ passato quasi un mese dal 13 agosto, giorno di apertura del giardino, ed è già scattato il passaparola. Vi avevo promesso che, in questo tempo che sarebbe trascorso dall’apertura all’inaugurazione vera e propria, vi avrei raccontato come è nato questo progetto, ma non mi avete dato il tempo. Lo troverò più avanti, promesso. Il vostro entusiasmo e la vostra impazienza si sono dimostrate un impegno importante da sostenere. Il vostro affetto mi ha fatto comprendere che questo progetto era atteso, che era nell’aria, che si trattava semplicemente di metterlo a disposizione di tutti quelli che sono alla ricerca di un luogo che possa essere contemporaneamente rifugio e trampolino di lancio per la ripartenza. Accogliervi ogni giorno significa dedicare del tempo a ciascuno di voi, non vi considero numeri ma persone in carne ed ossa con una storia da raccontare, un bagaglio da trasportare, dei sogni da realizzare. Mi piace sedermi con voi a parlare, a confrontarmi, ad immaginare, a progettare. E’ quello che immaginavo sarebbe successo e sta accadendo. Ogni sera quando torno a casa ho l’impressione di aver compiuto un viaggio attraverso di voi, attraverso i vostri sguardi, le vostre parole, i vostri gesti.
In questi ultimi venti giorni mi sono dedicato a completare il sito web e a programmare alcuni eventi che dal 10 settembre animeranno il giardino. Il primo si intitola “Képos, l’epicureismo come filosofia della libertà” è sarà dedicato ad Epicuro, il filosofo di Samo che già nel 300 a.C. aveva compreso quali fossero le priorità per dare un senso alla nostra vita e al quale è dedicato questo progetto.
Dopo una breve presentazione del giardino, proporremo una rivisitazione del suo pensiero e della tradizionale lettura dell’arte dei giardini, a partire dalla visione filosofica settecentesca. Non solo benessere psichico e fisico ma anche uno sguardo al mondo, per poterlo avvicinare ad un pensiero libero e sereno. Per l’occasione, sabato 10 settembre dalle ore 17.30, si alterneranno in un interessantissimo simposio: Francesco Bevilacqua, scrittore calabrese e cercatore di luoghi perduti; Gianluca Esposito, docente di filosofia e divulgatore, ghost writer, editor e promoter con Mondadori per Luciano De Crescenzo; Antonio Di Riso, “Il poeta vesuviano”, docente di Lingua e Letteratura francese; Sandro Borzoni, filosofo che ha studiato con Giovanni Reale e Roberto Radice all’Università Cattolica di Milano e all’Universidad de Deusto; Domenico Sorace, avvocato, esperto di diritto amministrativo e scrittore. A seguire un viaggio musicale nell’800 col pianoforte di Davide Cerullo attraverso le composizioni di Beethoven e Scriabin.
Questo mese è servito per vedere “l’effetto che fa”. Adesso si comincia a fare sul serio. Il Giardino Epicureo non è uno specchietto per le allodole (i turisti), ma un luogo dove costruire relazioni (con i calabresi in primis) durevoli e solide, un faro nel buio della notte che ci aiuta da orientarci, un luogo dove finalmente la vita può acquisire un senso.

Per maggiori informazioni nella pagina eventi del sito.

Massimiliano Capalbo